STORIA DI CIMITILE

La nascita dell’abitato e la formazione della piazza 

La tomba di S. Felice, così come quella di S. Pietro a Roma, influenzò lo sviluppo urbanistico di Nola, determinando la nascita di una vera e propria città- santuario; mentre, però, a Roma il borgo del Vaticano appare definitivamente formato e integrato alla città nel IX secolo, Cimitile rimarrà un’appendice separata da Nola. Intorno al santuario di S. Felice sin dalla tarda antichità sorse un villaggio che è menzionato per la prima volta da Paolino da Nola tra il 399 e il 400 d.C. Tra l’VIII secolo e l’XI secolo l’abitato dovette svilupparsi a nord-est del santuario, come sembrano attestare gli scavi condotti in via Morelli e in via Pozzonuovo. Dal XII secolo è, invece, nuovamente attestata la frequentazione dell’area a sud-est del santuario lungo la strada per le Puglie (oggi corso Umberto I) che si era sovrapposta al decumano della centuriazione ed è menzionata dalle fonti medievali come via antiqua. L’ubicazione di Cimitile su questa ‘via santa’ che conduceva a Montevergine e al Gargano mantenne viva la fama del santuario che fu meta di pellegrinaggi per tutto il medioevo. La felice posizione risultava pienamente evidente nel XII secolo, allorché il geografo arabo Al- Edrisi, nel descrivere la rete stradale della Campania interna tra Benevento, Avellino e Salerno, non mancava di ricordare g.bîtirah, evidente traslitterazione di Cimiterium. Ed è proprio lungo quest’importante asse viario che, tra i secoli terminali del medioevo e la prima età moderna, si concentrò l’abitato di Cimitile e furono costruiti nuovi edifici di culto, di pertinenza laicale (chiesa di S. Maria degli Angeli e di S. Eligio, attuale chiesa dei Morti) o conventuale (S. Francesco di Paola, oggi villa Lenzi) e il palazzo feudale degli Albertini.

A partire dagli inizi del Cinquecento gli Albertini acquistarono a Cimitile una masseria, una taverna e alcuni terreni confinanti, situati lungo la ‘strada regia’, all’incrocio con la strada che da Nola conduceva verso Camposano e Cicciano (attuali via Forno e via S. Giacomo). Agli inizi del XVII secolo il campo adiacente la taverna venne adibito al carico e allo scarico delle merci nonché alla sosta di quanti percorrevano l’importante asse viario. Un secolo dopo Girolamo II Albertini, principe di Cimitile, trasformò taverna e masseria in un’elegante dimora con annessa cappella gentilizia, dedicata a Sant’Anna, e due giardini; nel 1726 quello più piccolo, abbattuti il muro di cinta e gli alberi, fu unito allo spiazzo antistante la taverna; si venne in questo modo formando la piazza così come grossomodo la vediamo ancora oggi, anche se sappiamo che esisteva sin dal 1281. Nel 1747 è attestata la presenza occasionale di mercanti di stoffe, sete, argenti e ori, che vi formavano un piccolo mercato. Nel 1799, dopo l’iniziale adesione alle idee rivoluzionarie, l’Università di Cimitile (ossia l’amministrazione cittadina) si schierò con i Borboni, sostenendone fattivamente le truppe. Il 15 giugno, a soli due giorni dall’arrivo a Napoli del cardinale Ruffo, l’amministrazione cimitilese fece costruire una croce in piazza, nel luogo ove i rivoluzionari avevano piantato l’albero della libertà. Nel 1859 il re Ferdinando II autorizzò il Comune di Cimitile a tenere la fiera annuale dal primo al 3 maggio (in concomitanza con la festività della Croce) e il mercato settimanale il venerdì che, quasi certamente, si teneva in piazza, così com’è avvenuto sino alla seconda metà del secolo scorso. Negli anni Trenta del Novecento, al centro della piazza (dedicata al conte Nicola Filo della Torre che, divenuto proprietario di palazzo Albertini, aveva donato l’area antistante alla cittadinanza) venne eretto il monumento ai Caduti, opera dello scultore Pellegrino; alla cerimonia di inaugurazione fu presente Gina Toti, sorella dell’eroe Enrico.

Testo del prof. Carlo Ebanista (2016)



 

Planimetria del centro storico

1- Ingresso al complesso basilicale 

2- Arco santo

3- Chiesa di S. Maria degli Angeli

4- Palazzo Albertini

5- Cappella di S. Luigi

6- Parrocchiale di S. Felice

7- Chiesa dei Morti

8- Palazzo Filo della Torre

9- Municipio
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