PALAZZO FILO DELLA TORRE

Nella seconda metà dell'Ottocento il palazzo in Cimitile (NA), di proprietà dei principi Albertini, pervenne ai Filo della Torre a seguito di complesse vicende patrimoniali.

Oggi di proprietà privata di una famiglia cimitilese.

Palazzo Filo della Torre, nell'omonima Piazza centrale di Cimitile

STORIA DELLA FAMIGLIA FILO DELLA TORRE

La famiglia Filo, di origine greca, si trasferì in Altamura, ove godette di grande nobiltà.

Verso la metà del XIII secolo PIETRO fu nominato Vescovo di Acerenza, in Terra di Basilicata.

La famiglia Filo della Torre, insieme alle Famiglie Carafa, d'Aquino, Caracciolo, Pignatelli, del Balzo e Capece, è tra le più antiche del Regno di Napoli.  

Nel 1464 re Ferrante I d'Aragona, dona a PASQUALE, sindaco della città di Altamura,  la torre di detta città in terra di Bari con le attigue terre, per i servigi resi al sovrano.

Nel periodo vicereale spagnolo PIETRO AURELIO fu nominato Familiare Domestico e Commensale dall’imperatore Carlo V d’Asburgo-Spagna.

ROBERTO fu vescovo di Martorano nel 1583.

Un altro PIETRO AURELIO, nel 1662, fu infeudato di Allegrocore, Galesano, Surboli e S. Susanna.

BISANZIO, figlio di Pietro Aurelio, fu nominato conte di Torre S. Susanna.

Verso la metà del XVII secolo NICOLA ANTONIO fu nominato cameriere segreto di papa Clemente X.

GAETANO, conte di S. Susanna e cavaliere dell'Ordine di Malta, vestì l'abito di giustizia dell'Ordine Costantiniano di S. Giorgio e fu Gentiluomo di camera del re Francesco II di Borbone.

Il ramo secondogenito, nel 1857 fu decorato col titolo di marchese di Montesilvano nella persona di GIUDITTA Filo, matrigna del duca Sanfelice d'Aquavella (fu un atto di generosità e d'amore del duca Sanfelice affinche i figli della matrigna ereditassero il titolo).

Nella seconda metà dell'Ottocento il palazzo in Cimitile (NA), di proprietà dei principi Albertini, pervenne ai Filo della Torre a seguito di complesse vicende patrimoniali.

Dal 1897 alla famiglia spetta il titolo di conte sul cognome per tutti i maschi.

Il conte ALFREDO (n. Napoli, 1863), cavaliere della Legion d’onore e del Santo Sepolcro, fu decorato con la medaglia di Ronchi.

Il conte RICCARDO (n. Napoli, 1897) fu decorato con la croce del merito di guerra (guerra italo-austriaca).

Vari componenti della famiglia Filo della Torre furono confratelli dell’ Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce, prima arciconfraternita laicale sorta a Napoli nel 1290 con il silenzioso auspicio del Pontefice Nicolò III, al secolo Giovanni Gaetano Orsini (1216 † 1280), ricordato anche da Dante (Inferno, XIX, 70-72). L’ istituzione che fin dalle origini ha operato per il bene della collettività, assistendo i più bisognosi, vanta tra i suoi membri i Papi Clemente XIV, Pio IX, Leone XIII, Pio X e il fior fiore della nobiltà, con innumerevoli  togati, uomini d'arme, pubblici reggitori, esponenti delle lettere e delle arti, tra i quali spiccano Jacopo Sannazaro (1455 † 1530),  i Cardinali Rinaldo Brancaccio (nel 1384 fece erigere la prima navata della chiesa) e Astorgio Agnese, e il duca di Maddaloni  Domenico Marzio Carafa, Priore dell’arciconfraternita nel 1724.

Nell’oratorio vi sono le insegne delle famiglie aggregate alla Compagnia della S. Croce decorate nel pavimento in piastrelle di ceramica e sugli scudi ovali in legno inseriti nel fregio del cassettone ligneo del soffitto.

STEMMA DELLA FAMIGLIA FILO DELLA TORRE DI SANTA SUSANNA CON LA CROCE MELITENSE

Arma: d'azzurro alla banda d'oro accompagnata da due comete d'oro cinte di sedici raggi. 

Alias: d'azzurro alla banda d'oro accompagnata da due stelle d'oro di sedici raggi.

Motto: OMNIA VINCIT AMOR.

Dimora: Napoli e Roma

Stemma della Famiglia Filo della Torre di Santa Susanna con la croce Melitense

DOCUMENTO STORICO DEL 1901

Delibera del Consiglio Comunale, per vertenza tra il Comune e la Famiglia Filo, per il Giardino del Palazzo Filo della Torre, poi mutato in Piazza di proprietà comunale