STORIA DEL COMPLESSO BASILICALE

Il complesso basilicale di Cimitile comprende almeno tredici edifici fra chiese e resti di basiliche, spesso decorate con mosaici e affreschi, ed è un’importantissima testimonianza di arte paleocristiana, una delle più notevoli in Europa. Dopo le difficili operazioni di scavo e i notevoli lavori di restauro, è possibile oggi intuire la complessa stratificazione dalla basilica di S. Felice in Pincis, comprendente quel che resta della basilica originaria a due navate, alla quale Paolino addossò, perpendicolarmente, un nuovo edificio di culto, a tre navate, ampliando altresì la tomba del santo e cingendola di un’edicola a pianta quadrata, decorata da mosaici.

Si aggiunsero in seguito la basilica di San Gaulonio e la chiesetta dei Santi Martiri, interamente affrescata. Quest’ultima è costruita con i materiali di risulta della preesistente necropoli romana e presenta pregevoli affreschi e ornamenti architettonici. Quindi, dal VI sec. d.C. in poi, furono aggiunte al complesso le basiliche dei Santi Stefano e Lorenzo, dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, di San Tommaso e la basilica medievale della Santa Vergine.

Attualmente l’Antiquarium è parte del complesso archeologico delle basiliche, nel presbiterio della basilica vetus: vi si conservano epigrafi romane, un sarcofago romano riutilizzato nel V-VI sec. d.C., marmi riutilizzati, numerosi reperti ceramici, tra cui vasi e lucerne.


Indirizzo Via Madonnelle - 80030 Cimitile (NA)